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giovedì 30 dicembre 2010
Turisti in casa propria? C'est posible!
giovedì 23 dicembre 2010
Back Home for Christmas
foto natale
venerdì 17 dicembre 2010
Ricchi e Poveri a Firenze
foto Four Seasons Firenze
lunedì 13 dicembre 2010
Un tuffo nel passato
foto bottoni vintage
sabato 4 dicembre 2010
December Mood
foto colazione natale
sabato 20 novembre 2010
Un sabato mattina, un libro
foto libro relax
lunedì 15 novembre 2010
Le mie fotofissazioni parte 3: le mani
foto mani pianoforte
martedì 19 ottobre 2010
Promesse da velina
foto zucca torta ricetta
giovedì 14 ottobre 2010
La donna in corriera ( altrimenti detta La donna che non perdeva un treno)
foto binario treno
Praticamente, ultimamente io sul Freccia Rossa Alta Velocità, ci vivo. Potrei indicare ‘un luogo imprecisato tra Milano e Roma’ come mio secondo domicilio.E non dico solo per dire…su questo treno mi sento proprio a casa! Dico così perché è sul treno che sto scrivendo (per l’esattezza dalla carrozza 9 posto 86 del Milano Roma delle 15 di un giorno feriale)!
Era da tanto che volevo dedicare un post a questa mia seconda casa, e spiegare un po’ le sensazioni che mi dà….
Sarà la paura di volare che mi va perseguitando negli ultimi tempi (vedi post), sarà che la saletta privata per i CartaOro (e me pare il minimo) mi ha conquistato subito quando ho scoperto che ‘se magna e se bbeve aggratis’ ….ormai adoro sedermi su questi sedili quasi quanto adoro stare sul divano di casa mia.
Perché? Perché ci faccio le stesse cose: guardo le mie amate serie (con le cuffie, ovviamente…non vorrei che la carrozza diventasse un cinema), preparo le presentazioni di lavoro, smanetto sugli outlet e spendo soldi…e adesso, last but not least, ci posto pure sul blog!
Voi direte: ma non puoi stare in mutande!
Questo è vero. Ma è anche vero che io in mutande non ci sto mai, sono pudica anche tra le pareti di casa mia, dovessi vedermi allo specchio e scandalizzarmi!
Però, il treno ha la sua dimensione spazio temporale affascinante che il divano non ha. Sei dappertutto e non sei da nessuna parte, e la cosa ti fa sentire come in una bolla. E in quella bolla ci puoi mettere tutto quello che vuoi, senza sentirti in colpa, perché tanto non potresti fare altro.
E se state pensando che Trenitalia mi abbia pagato per scrivere queste cose, sbagliate! Però non si sa mai…..magari si sentono lusingati e mi regalano una tessera vitalizia :D
Ci vediamo a fine binario!
sabato 9 ottobre 2010
Io, Carla, la maratona e la Nikon
foto roma angelo
Premessa: questo post è nato con un primo proposito, fare rosicare Carla!
Il secondo, invece, è lasciare traccia di quella che è stata veramente una giornata diversa e divertente: il 3 ottobre 2010.
Giorno in cui, in sella al mio Foresight, abbiamo girato come due pazze per Roma cercando l'inquadratura giusta, il posto giusto, l'idea diversa per scattare 'ste benedette 4 foto a tema (FYI: 'Roma 10 e Lode' e '10 metri sopra la mia città').
Peccato che, ovunque andassimo, continuavamo ad incontrare gente che faceva la stessa cosa, in alcuni casi ai limiti del cabaret (per esempio, gente che dai posti più impensabili chiamava parenti e amici per farsi dare un'idea....scene Verdoniane!)...
...stanche, sudate e con il cervello nel pallone ("d'altronde se la chiamano maratona ce sarà un motivo!"), ad un certo punto abbiamo concluso che, se continuavamo ad incontrare gli altri, allora non era il posto giusto per una foto originale.
O forse non era la città giusta, visto che Roma è tutta da fotografare!!
Insomma, tra il (mio) nervosismo per la troppa concorrenza e la (sua) disperazione di non avere trovato 'lo scatto giusto' ('neanche una!! non ne ho neanche una!!!'), abbiamo passato una bellissima giornata insieme.
Un po' di sano gossip, qualche disquisizione fotografica, sicuramente tante 'smadonnate'....ma soprattutto....tanta rosicata per Carla che non poteva condividere le grandi potenzialità della mia Nikon!!
Perchè? Perchè, è meglio non scriverlo.......
Vi mostro solo uno dei risultati...
e se volete vedere le altre foto della maratona le trovate QUI.
sabato 2 ottobre 2010
Il tempo passa (anche per Carrie)
foto vecchie amiche
martedì 21 settembre 2010
Le mie fotofissazioni parte 2: il fancazzista
foto cane dormire
Sono stressata. Sono perennemente a tremila, di corsa, parlo velocemente, penso ancora più velocemente, sto facendo una cosa ma penso già alla prossima e quando sto facendo quella ho già finito di progettare quella dopo.
Non riesco a fermarmi. E se mi fermo, la mia testa va avanti da sola...non posso permettermi di lasciarla decidere e quindi il corpo la insegue.
Ed è così che sono finita a fare un milione di cose nella vita...qualsiasi opportunità mi capitasse davanti, l'ho colta...piccola o grande che fosse.
Questa fame di fare, di pensare, di vedere però, a volte mi dà la sensazione di non riposare mai....ed è forse così che è nata un'altra delle mie fissazioni fotografiche...ovvero: LA GENTE CHE SI RILASSA.
Non solo la gente in realtà, ma gli esseri in generale. Se vedo qualcuno in giro per la città che ha un attimo di relax....glielo devo fregare. E CLICK! Fotografato!!!
Non riesco proprio a resistere...è solo tutta invidia :)
Sulle mie fotofissazioni vedi anche: http://casualmenteapposta.blogspot.com/2010/07/le-mie-fotofissazioni-parte-1-le.html
lunedì 6 settembre 2010
Amore congelato
Il nostro arrivo in baita è stato...come dire...da buttarsi per terra dal ridere.
lunedì 30 agosto 2010
Skiathos capitolo secondo: I nostri eroi
foto uccello spiaggia
Dov'eravamo rimasti?
Ah già....al terzo giorno di vacanza. La mattina ci si risveglia con in mente un'impresa segnalata dalla onnipresente ed umidiccia Routard, ovvero raggiungere la spiaggia deserta di Aligaries.
I compilatori della suddetta guida hanno però omesso di aggiungere: se è deserta, ce sarà un motivo!
C'è, c'è il motivo. E il motivo è lungo 6 chilometri, è pieno di curve ed è completamente sterrato ed impraticabile anche con un 125.
Ma noi vogliamo la spiaggia deserta!
Il percorso, a parte un guado praticamente infestato dai coccodrilli, preferisco rimuoverlo dalla mia memoria....
...il momento indimenticabile, invece, sono le conseguenze della mattina dopo.
Io con un'infiammazione al nervo sciatico tale che non riesco ad alzarmi dal letto ed una volta in piedi, sono fissa a 90°.
Lui - compagno di vita e di viaggi, nonchè pilota di scooter della domenica (anzi, solo in vacanza), con un attacco di dermatite come pochi nella sua vita.
Potevamo rimanere a casa? In un isola come Skiathos?
Ma nooooooooo!
Una colazione nutellosa e i nostri due nuovi Supereroi - Screpolino e Sciatichella (amichevolmente ribattezzati Screp & Sciat, che fa molto Starsky & Hutch), combattono di nuovo contro il feroce vento del Nord, inforcando il loro potente mezzo e in cerca di nuove avventure.
Prossima sfida: trovare due lettini liberi e un ombrellone.
E fanculo le spiagge deserte!

sabato 14 agosto 2010
Skiathos capitolo primo: ma non dovevamo andare al mare?
Odore di resina e di ulivi.
Verde, tanto verde.
L'immancabile vento del nord, il mèltemi, ancora una volta s'è svegliato incazzato.
E tu, dall'alto, con il tuo motorino scassato a noleggio (perchè nel frattempo l'hai cambiato tre volte, il suddetto motorino), sei una piccola formichina che cerca di raggiungere la spiaggia perfetta -no, quella no! troppi lettini! no quell'altra no! troppo facile arrivarci!- che, ovviamente non esiste.
Quindi, via dalla strada asfaltata e su!!!! Per tutte le strade sterrate di Skiathos! (chissà come mai sembra un'imprecazione greca...e invece no, è il mio nervo sciatico che parla!)
Ma la ricerca della spiaggia perfetta - the QUEST, è uno stile di vita. Ci hanno dato le indicazioni su quali spiagge vedere, dove andare, dove mangiare? Bene, scordiamocele, e avventuriamoci negli angoli più irraggiungibili dell'isola perchè 'a spiaggia ci devo essere solo io'.
Ovviamente, non ad ottobre, ma la prima settimana di agosto!
Vi state chiedendo come finirà? I nostri eroi (di cui avrete dettagliata descrizione nel prossimo post) faranno una brutta, bruttissima fine....
...to be continued....
venerdì 30 luglio 2010
Team building: Quello che le facce non dicono
foto team building mani
Reduce da una impegnativa giornata 'campagnola', non riesco a smettere - da qualche ora - di fare le mie riflessioni sulla diversità umana.Da sempre osservo le persone...mi piace osservare chi conosco ma anche gente che non ho mai visto, e mi incuriosisce molto vedere i diversi comportamenti nelle stesse situazioni. Insomma, nella mia testa c'è una specie di zoo mentale in cui metto in una gabbia praticamente tutti :)
Oggi è stata una bella giornata al mio zoo!!!!
Il team building è stato veramente divertente, ma mi ha sorpreso come dei semplici giochi possano tirar fuori dalle persone le loro caratteristiche in modo molto chiaro. Certo, lo so che è stato inventato per questo, ma sono rimasta davvero impressionata da come nel giro di pochi minuti ogni persona si comportava nel gioco ESATTAMENTE come mi sarei aspettata nella vita (in questo caso lavorativa) di tutti i giorni, in cui ho imparato a conoscerla. Ho visto colpi di genio, improvvisazioni, fiducia negli altri e totale individualismo, menefreghismo o voglia di primeggiare, confusione o organizzazione....
....ma dove finisce il gioco e comincia la realtà, quella in cui dobbiamo guardare in faccia queste caratteristiche e iniziare DAVVERO a migliorarle?
martedì 27 luglio 2010
L'ultimo giorno di scuola
foto tuffo libertà
Mi sento come se mancassero pochi giorni alla fine della scuola.
Lo so, lo so che ho 37 anni suonati e che il suono dell'ultima campanella è ormai un lontano ricordo....
Ma come può non essere inciso nella mia memoria il momento del primo bagno dopo la fine della scuola?
La sensazione di essere finalmente libera e figlia dell'elemento acqua?
(Apro parentesi : finalmente 'de che', visto che dopo tre mesi ricominciava l'inferno e libera 'de che' visto che dopo anni e anni non solo gli esami non finiscono fai ma io sono sotto la lente d'ingrandimento ogni fine mese? Chiudo parentesi)
Acqua fresca, limpida, che mi ricorda tanto quando ero senza pensieri (ecco si...giusto nel ventre di mia madre, o forse neanche lì?).....
Niente, neanche se mi sforzo riesco ad essere poetica oggi, sono troppo stressata. Meglio fare della sana ironia!!!!
E allora, che l'obiettivo di questo mese si raggiunga o meno, non vedo l'ora di tuffarmi! Cambierà solo la spontaneità della cosa....(lo farò da sola o sarà per via del calcio in xxxx che mi darà il mio capo a fine mese?)
Attendo fiduciosa.
sabato 17 luglio 2010
Paura di volare
foto volo uccello
Sto leggendo un libro sulla paura di volare.
No, non quel romanzo semi rosa famoso....ma un libro che parla del perchè si ha paura di prendere l'aereo.
Nella mia vita ho preso tantissimi arei e nel mio periodo (come direbbe un mio amico) 'metrosexual' sono arrivata a prenderne anche 60 all'anno. C'è chi ne prende molti di più, è vero, ma per me erano tanti. Era stressante ma amavo volare, amavo il mio lavoro, amavo stare 'tra le nuvole' e mi godevo ogni momento del volo.
Da qualche tempo a questa parte qualcosa è cambiato, e non mi so spiegare come da quella che ero sono diventata 'quella che se può preferisce prendere il treno', 'quella che preferisce sedersi dal lato corridoio' (e dire che il finestrino era il mio posto preferito)...quella a cui io stessa avrei detto 'ti stai facendo vecchia, bella!'.
Scopro invece (ma ne avevo un vago sentore), che 'la paura di volare è nella testa, non sull'aereo'.
La verità è che dietro quest'ansia se ne nascondono altre, e che è più facile -secondo l'autore - concentrarle su un terreno circoscritto che affrontare le vere grandi paure della nostra vita.
Il libro è ben fatto, non so quanto possa funzionare su gente che -al contrario di me - su un aereo comunque non ci mette mai piede, e comunque preferisco pensare che la mia paura di volare dipende, in fondo, da una cosa bellissima: la consapevolezza di essere felice, e la paura di non esserlo più.
Nota: il libro è 'Mai più paura di volare' di Luca Evangelisti
martedì 13 luglio 2010
Le mie fotofissazioni parte 1 : le finestre
foto finestra riflesso
Quando sto per scattare una foto, l'impulso parte da qualcosa che vedo, ma la foto viene scattata solo nel momento in cui vedo la mia 'interpretazione' in testa, e ne ho deciso già il titolo.
Già, io dò un titolo a tutte le mie foto, prima di scattarle.
Sono matta? Forse.
Io preferisco pensare che la foto senza il titolo è solo di chi la guarda, mentre la mia interpretazione sia grafica che in parole fa in modo da condividere il mio punto di vista con gli altri. Ovvero: vedi la stessa cosa che vedo io?
Comunque, dopo qualche anno comincio ad avere delle fissazioni sulle foto che mi 'scappano' dalla macchina fotografica.
Una di queste fotofissazioni sono le finestre!
Forse perchè sin da piccola, in Sicilia, la donna 'schiffarata'* e 'curtigghiara' **alla finestra è sempre stata una figura 'mitologica'.
Forse perchè nei disegni dei bambini le case sembrano delle facce e le finestre sono gli occhi.
Forse perchè paese che vai, finestre che trovi...
Forse nascondono e allo stesso tempo -se aperte- svelano qualcosa.
O, semplicemente, sono un po' guardona e un po' SCHIFFARATA anche io. Chissà! :)
* 'che non ha niente da fare'
** 'pettegola'
venerdì 9 luglio 2010
Orario d'ufficio
foto sonno marocco
Cosa ci faccio in ufficio alle 8.30 del mattino (in realtà arrivata mezz'ora fa)?
Già.
Io di solito a quest'ora sono in piena fase REM. Da sempre, io non ingrano prima delle 10...quindi è totalmente inutile alzarmi presto e andare in ufficio quando ci vanno tutti gli altri. L'importante è essere produttivi!
Ma stamattina no!
Stamattina mi sono alzata all'alba. Costretta, ovviamente. Dovevo prendere un treno che è risultato un treno fantasma (ovvero, confermato da Trenitalia e cancellato una volta arrivata in stazione).
Stamattina ho avuto l'ebbrezza, in quasi 3 anni in questa azienda, di digitare il codice dell'allarme ed entrare in un ufficio a me sconosciuto: buio, silenzioso, vergine di stress.
Dicono che a quest'ora si lavori bene...ma sapete che vi dico? Quasi quasi mi faccio una pennica in sala riunioni....
martedì 6 luglio 2010
Chi forma il formatore?
foto roma padre figlia insegnamento
Quello di oggi è stato un pomeriggio memorabile.
Per la prima volta, dopo tante occasioni 'non ufficiali', ho fatto da 'formatore' a delle nuove leve.
E' stato divertentissimo!
Nel mio lavoro ci sono momenti difficili, stress differenti per ogni ora del giorno e per ogni giorno della settimana, ma quando riesco a trasmettere l'entusiasmo per qualcosa che sento mio, in quel momento - in cui l'occhio di chi mi ascolta si accende della stessa luce - capisco che vale la pena di andare avanti.
Rendere il proprio lavoro di formatore un momento di scambio, di confronto e non solo di 'fredda comunicazione dei compiti', è un regalo che si fa a se stessi.
Coraggio ragazzi!!!!
martedì 29 giugno 2010
Attesa
foto attesa persona che aspetta marocco
Io, è da troppo che aspetto.
Un contratto importante.
Il matrimonio che aspettiamo da un anno.
Il mio primo battesimo da madrina.
La fine della giornata.
La fine della settimana.
La fine del mese.
L'estate.
Le vacanze.
Un momento tranquillo.
E aspettando, viviamo. Mi chiedo quale sia il segreto per spostare l'attenzione e l'energia VERAMENTE da quello che deve ancora venire a quello che sta succedendo, a ciò che viviamo ogni giorno. Non è così che ci facciamo sfuggire i momenti di felicità? Aspettando un attimo di calma per goderceli mentre invece li abbiamo lì tra le mani e il loro senso sta proprio nel non poterli 'toccare'?
domenica 20 giugno 2010
the lilac wedding in Tuscany - 12/6/2010
E' stato tanto atteso....forse uno di quei matrimoni 'tradizionali' come da tanti anni non ne vedevo uno. E per tradizionale intendo dire il matrimonio tra due persone
Sarà che da quando avevo 15 anni sono sempre stata per la convivenza, che per me era il punto d'arrivo e non il punto di partenza o 'la prova', ma in un matrimonio così ci vedo davvero del romanticismo d'altri tempi!!!
La location era davvero un posto fuori dal mondo, immerso nel verde e con un panorama che riempiva il cuore di pace e
La cerimonia è stata sorprendentemente nuova per me...in un angolo di prato coperto, una comunità compatta ha fatto sentire parte di sè anche chi ne era fuori. Molto emozio
Bella gente, atmosfera tranquilla, risate e piedi nudi, bambini che scorrazzavano dappertutto e soprattutto una sposa serena.
Non l'ho mai vista scomporsi e il sorriso che la contraddistingue non è mai scomparso un attimo dalle sue labbra!
Una sorpresa è stato lo sposo, che sembrava una nuova versione di sè stesso per come lo conoscevo. Stupendo vederlo così!
Credo che il punto forte di questo matrimonio sia stata proprio la rilassatezza di tutti, il fatto che il tempo scorresse tra chiacchere e abbracci e un bicchiere di vino, e tanto aff
etto.
venerdì 18 giugno 2010
love is in the air (on the train platform)
foto coppia amore
Stazione Termini. Venerdi sera di una settimana devastante fatta di mille treni su e giù per l'Italia, ore 20.
Scendo dal treno e mi avvio verso la fine del binario guardandomi intorno e mi sembra di stare in un film: zii che salutano i nipotini da lontano, gente che sorride, e tante, tante coppie che si abbracciano e si baciano romanticamente incuranti del casino del fine settimana.
Ho avuto quasi la sensazione che l'aria fosse piena di cuoricini!!! Ho pensato a quanto è bello tornare a casa e abbracciare le persone che ami dopo essere stato via anche solo per qualche giorno...e mi sono detta...
...a volte vale la pena di partire, solo per il ritorno.
mercoledì 16 giugno 2010
Guardarsi dentro
foto ritratto specchio
Guardarsi dentro è una delle cose più difficili da fare…puoi vivere una vita pensando di conoscerti bene e invece un giorno succede qualcosa che ti sorprende come se tu stesso fossi una persona che non conosci affatto.
Mi è successo qualche giorno fa, rivangando nella mia vita passata…raccontando degli episodi particolari che hanno segnato la mia vita adulta, ad un certo punto mi sono chiesta chi fosse la persona che aveva vissuto quelle cose. Nessun rimpianto, nessun risentimento…ma veramente tanta tristezza, nel ricordare e raccontare di persone che mi avevano deluso, amicizie tradite, ‘amori’che invece erano tutt’altro.
Mi sono chiesta come avevo fatto a credere a cose che non esistevano, e come avevo potuto farlo per anni.
Ma quella ero io, ed evidentemente era quella la strada per diventare quella che sono adesso.
martedì 8 giugno 2010
il corpo, la mente e il Tango
foto piedi tango
Sono reduce dal lunedì.
Gia da solo, il lunedì è tragico...
Nel mio caso, un lunedi di inizio mese/fine mese commerciale, con riunioni varie nazionali ed internazionali è veramente pesante.
A questo si aggiungono le prove per lo spettacolo di tango...
Non sono una professionista (anzi, nel tango sono poco più che una principiante), ma far par parte di una cosa così più grande di me, che comincia dal caos apparente e finisce nell'armonia di un disegno che viene fuori così, tutto insieme, in tre sere (una diversa dall'altra)...è una cosa bellissima.
Il piccolo miracolo di questo lunedì sera è stato lo scomparire improvviso di tutti i pensieri che si erano successi durante la giornata (che sono stati tanti, e pesanti) , così....dopo poche note e pochi passi.
Il corpo ha preso il sopravvento, la musica il potere...
...e vado a letto con un sorriso, aspettando il palcoscenico.
sabato 5 giugno 2010
Lo strano caso dei fantasmi parlanti - foto reportage di un'avventura fantadomestica
foto reportage domestico
Capita che in una casa ci siano i fantasmi.

I miei dubbi sono stati confermati quando, entrando in camera da letto...


Altre manifestazioni si sono susseguite velocemente nei minuti successivi....
Il messaggio era ormai chiaro: il mio destino era scritto. E non potevo farci niente...ero senza via di scampo.
La macchina acchiappafantasmi brontolava nel soggiorno, emettendo sbuffi icomprensibili e luci rosse ad intermittenza, chiamandomi all'azione...e a quel punto, con gli occhi pieni di terrore, e il mio animo ormai cosciente di ciò che lo attendeva...
e come in ogni film dell'orrore che si rispetti...mi è toccato stirare le camicie.